Cos’è l’Ikebana ?
L’Ikebana è l’arte tradizionale giapponese di disporre i fiori.
La sua è una storia molto antica che risale ai primi contatti del Giappone con la Cina nella dinastia Tang. Gli ambasciatori giapponesi, affascinati da questa cultura, introdussero nel loro paese all’inizio del VI secolo, non solo il buddismo ma anche l’usanza di offrire fiori alle divinità. Questa tradizione si unì con pratiche e rituali nativi del Giappone.
In Giappone l’arte di disporre i fiori assunse i connotati di una vera disciplina estetica.
Alla base di questa vi è il profondo rapporto tra uomo e natura, un modo sempre nuovo e mutevole di concepire i fiori e l’arte di comporli.
L’ikebana è l’osservazione continua della natura, del suo ritmo stagionale, un equilibrio di forme dove lo spazio vuoto diventa essenziale per definire lo spazio compositivo.
Grande influenza sull’ikebana ebbe l’introduzione in Giappone del buddismo Zen. L’arte di disporre i fiori divenne ben presto una disciplina: Kadō, la via dei fiori.
I primi maestri furono monaci al servizio della nobiltà shogunale. In questo contesto culturale, l’Ikebana fu adattato alle esigenze marziali dei samurai. Nacque così il Chabana, il fiore per la cerimonia del tè. I monaci Zen furono i primi a praticare questo rituale nella sua semplicità estetica.
A partire dalla metà del XV secolo, con la creazione dei primi stili classici, l’ikebana non ebbe più solo un significato religioso ma diventò un’arte a sé stante, con profondi rimandi simbolici e filosofici. Con il trascorrere del tempo e precisamente nel XVII secolo, quest’arte floreale prese il nome ufficiale di Ikebana, nacquero le prime scuole, cambiarono gli stili e l’ikebana diventò un’arte diffusa in tutta la società giapponese.
La scuola Ohara, venne fondata da Unshin Ohara nel 1912. Unshin Ohara è stato una personalità innovatrice, vissuto durante il tumultuoso periodo della restaurazione Meiji. A lui si deve l’adozione dei vasi suiban e l’invenzione del ‘kenzan’, un supporto più adatto all’utilizzo dei fiori occidentali, più grandi e colorati, che iniziarono ad entrare nella quotidianità dei giapponesi. Nuove composizioni andarono ad arricchire il curriculum della scuola, il Moribana, adottato successivamente da tutte le altre scuole. Il paesaggio, che ancora oggi è distintivo della scuola Ohara, nuove composizioni che si rifanno ad antichi dipinti tradizionali come il Rinpa o a raffinate correnti artistiche cinesi come il Bunjin.
Oggi, l’Ikebana è un’espressione artistica, che grazie alla sempre maggior diffusione dell’arte al di fuori del Giappone, ha saputo adeguarsi alle esigenze figurative del nostro tempo, diventando una forma d’arte universale. I profondi rinnovamenti delle sue finalità, hanno fatto sì che l’Ikebana possa ora essere inserito nelle nostre case moderne per entrare a far parte della vita di tutti i giorni. Può accompagnarci nella nostra quotidianità mantenendo uno dei suoi fondamenti etici; l’espressione, attraverso la sensibilità estetica, dell’armonia tra uomo e natura.


